L’attività politica potrebbe essere distinta in due fasi. Una prima di riflessione, di elaborazione, di dibattito sulle idee, i contenuti, i valori, gli obiettivi, gli strumenti, i metodi; e una, periodica, di verifica, legata alle consultazioni elettorali. I questo senso credo di appartenere, come gran parte di voi (che so essere molto più numerosi di quanti hanno postato le loro riflessioni sul blog) alla categoria di quelli che sir Francis Bacon chiamava “makers”, i costruttori. Il lavoro di costruzione è appassionante, intenso, faticoso, richiede mille attenzioni, pazienza, perseveranza, molta fiducia e poca ansia per i risultati. Questi ultimi verranno, nel tempo, quando matureranno le condizioni.
Condivido, dunque, la posizione e le valutazioni di Maria Izzo sulle ultime elezioni regionali, sul bicchiere mezzo pieno. Il risultato di Rita Borsellino e, specularmente, il più modesto successo di Totò Cuffaro, che nonostante l’enormità dei mezzi e la capillarità dei legami ha di poco superato il 50% dei consensi, indicano che sono in atto tendenze ormai inarrestabili. La società siciliana sta sanando se stessa, senza particolari contributi esterni. E questo, lasciatemelo dire, è bellissimo.
Nell’ambito della stessa consultazione elettorale i partiti hanno registrato dinamiche degne di analisi approfondite, soprattutto in senso prospettico. Un decennio di berlusconismo ci ha ormai quasi abituati a vivere le competizioni elettorali come sfide tra venditori di saponette, nelle quali vince chi adotta i simboli, i colori, i linguaggi e le strategie di marketing più efficaci, con buona pace del processo di costruzione di cui sopra. Che rimane sospeso, in standby per il periodo della campagna elettorale, per essere poi prontamente recuperato di fronte alle cose da fare (“...e adesso?”), alle politiche da attuare.
Non so quali politiche porterà avanti il nuovo governo regionale di centrodestra, che sarà ostacolato nelle sue tradizionali opzioni di spesa da un vincolo di bilancio sempre più stringente. Staremo a vedere, ma francamente non mi aspetto un suo grande contributo alla crescita e allo sviluppo economico dell'Isola.
E a questo punto... d’accordo, parliamo di noi: 392, comunque. E’ il numero di quelli che, compresi i tanti senza volto – ma con un nome e idee ben precise – mi hanno accordato il loro VERO, tangibile, quantificabile, sentito e sorprendente supporto, non solo nel voto, ma anche nei tanti aspetti pratici di questa irripetibile esperienza.
La campagna elettorale è stata piena, divertente, piacevole e a costo zero (solo caffè, aperitivi e benzina...) soprattutto per merito loro.
A tutti vorrei rivolgere un ringraziamento particolare, speciale, personale, come già ho provato a fare sul mio sito web: ai colleghi, agli studenti, agli amici e a tutte quelle persone meravigliose che, pur non rientrando in queste categorie (compresi i due non residenti – da Alcamo e Stalybridge...! – che non mi hanno potuto votare) hanno ritenuto opportuno accordarmi l’onore della loro preferenza. Vorrei fare i nomi, ma il rispetto della privacy e delle diverse sensibilità individuali non credo lo consenta. A tutti, infine, vorrei rivolgere, con una strizzata d’occhio, un affettuoso saluto, un augurio e un invito in codice makers:
GUNNERS FOREVER...!!! (di cannonate pur sempre si tratta... ;-)
Adam