domenica, giugno 04, 2006,7:46 PM
Gunners forever

L’attività politica potrebbe essere distinta in due fasi. Una prima di riflessione, di elaborazione, di dibattito sulle idee, i contenuti, i valori, gli obiettivi, gli strumenti, i metodi; e una, periodica, di verifica, legata alle consultazioni elettorali. I questo senso credo di appartenere, come gran parte di voi (che so essere molto più numerosi di quanti hanno postato le loro riflessioni sul blog) alla categoria di quelli che sir Francis Bacon chiamava “makers”, i costruttori. Il lavoro di costruzione è appassionante, intenso, faticoso, richiede mille attenzioni, pazienza, perseveranza, molta fiducia e poca ansia per i risultati. Questi ultimi verranno, nel tempo, quando matureranno le condizioni.

Condivido, dunque, la posizione e le valutazioni di Maria Izzo sulle ultime elezioni regionali, sul bicchiere mezzo pieno. Il risultato di Rita Borsellino e, specularmente, il più modesto successo di Totò Cuffaro, che nonostante l’enormità dei mezzi e la capillarità dei legami ha di poco superato il 50% dei consensi, indicano che sono in atto tendenze ormai inarrestabili. La società siciliana sta sanando se stessa, senza particolari contributi esterni. E questo, lasciatemelo dire, è bellissimo.

Nell’ambito della stessa consultazione elettorale i partiti hanno registrato dinamiche degne di analisi approfondite, soprattutto in senso prospettico. Un decennio di berlusconismo ci ha ormai quasi abituati a vivere le competizioni elettorali come sfide tra venditori di saponette, nelle quali vince chi adotta i simboli, i colori, i linguaggi e le strategie di marketing più efficaci, con buona pace del processo di costruzione di cui sopra. Che rimane sospeso, in standby per il periodo della campagna elettorale, per essere poi prontamente recuperato di fronte alle cose da fare (“...e adesso?”), alle politiche da attuare.

Non so quali politiche porterà avanti il nuovo governo regionale di centrodestra, che sarà ostacolato nelle sue tradizionali opzioni di spesa da un vincolo di bilancio sempre più stringente. Staremo a vedere, ma francamente non mi aspetto un suo grande contributo alla crescita e allo sviluppo economico dell'Isola.

E a questo punto... d’accordo, parliamo di noi: 392, comunque. E’ il numero di quelli che, compresi i tanti senza volto – ma con un nome e idee ben precise – mi hanno accordato il loro VERO, tangibile, quantificabile, sentito e sorprendente supporto, non solo nel voto, ma anche nei tanti aspetti pratici di questa irripetibile esperienza.

La campagna elettorale è stata piena, divertente, piacevole e a costo zero (solo caffè, aperitivi e benzina...) soprattutto per merito loro.

A tutti vorrei rivolgere un ringraziamento particolare, speciale, personale, come già ho provato a fare sul mio sito web: ai colleghi, agli studenti, agli amici e a tutte quelle persone meravigliose che, pur non rientrando in queste categorie (compresi i due non residenti – da Alcamo e Stalybridge...! – che non mi hanno potuto votare) hanno ritenuto opportuno accordarmi l’onore della loro preferenza. Vorrei fare i nomi, ma il rispetto della privacy e delle diverse sensibilità individuali non credo lo consenta. A tutti, infine, vorrei rivolgere, con una strizzata d’occhio, un affettuoso saluto, un augurio e un invito in codice makers:
GUNNERS FOREVER...!!! (di cannonate pur sempre si tratta... ;-)

Adam

 
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martedì, maggio 30, 2006,12:03 PM
E fu sera e fu mattina

Siccome ci tengo sempre a bere da un bicchiere mezzo pieno, suppongo sia inutile stare qui a piangere e lamentarsi per l'esito sconfortante di queste elezioni: 'U Zù Vasa-Vasa ha vinto di nuovo, ma noi ci rimboccheremo le maniche e andremo avanti, nonostante lui.
Chi ha votato per Rita Presidente (e siamo stati davvero in tanti) ha fatto un lavoro eccellente: nel 2001 Cuffaro è salito con il 68% dei voti, mentre oggi è al 53% (il che significa un buon 15% in meno).
Rita Borsellino ha conquistato un fantastico 41,63%, che nemmeno Orlando era riuscito a strappare al centrodestra cinque anni fa.
Purtroppo Adam non ce l'ha fatta, ma ciò non lo esonera da un enorme applauso e tantissima ammirazione per l'impegno e la passione con cui ha condotto questa campagna elettorale, per la quale - citando il post di Antonella Grasso - Adam ha messo in gioco "la sua faccia, pur sapendo che questo non potrà non avere ripercussioni sulla sua vita professionale e non".
Il 28 Maggio 2006 non è stato il giorno della sconfitta del centrosinistra in Sicilia, bensì la data d'inizio di una sfida lunga una legislatura: una sfida all'insegna della legalità e della serietà, che ci vede all'OPPOSIZIONE (sembra un termine nuovo, vero?) in un'Assemblea Regionale che fino a ieri deteneva il 100% dei seggi, mentre da oggi si ritrova con 53 a favore e 27 contro.
E' un passo avanti per la nostra Isola, e non dubito della fiducia riposta nel centrosinistra, sul quale conto per una forte opposizione che limiti le vaccate (se proprio volete, scusate il termine) che l'attuale maggioranza andrà senza dubbio a combinare.
Non dimentichiamo inoltre che a capo della Regione troveremo nuovamente quel faccione raffadalese coinvolto in un processo per favoreggiamento alla mafia...
...chissà che nei mesi a venire il tribunale di Palermo non ci riservi qualche colpo di scena!
In bocca al lupo a tutti, ad Adam in particolare.

Maria Izzo e il suo bicchiere mezzo pieno.

 
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sabato, maggio 27, 2006,7:38 PM
Sergio Di Giorgi

Sono tornato a Palermo per votare Adam. Voto Adam non per tornare, ma per sperare che si possa tornare a Palermo, in Sicilia.
Tutti quelli che conoscono Adam sanno che la cultura e la competenza non si improvvisano.
E che cultura, competenza, onestà, gentilezza, disponibilità, non sono parole vuote o slogan elettorali, ma pratica e disciplina quotidiana di vita.
Sono queste le cose di cui la politica - specie in Sicilia - ha ancora tanto bisogno per essere davvero servizio per la collettività e non "mestiere".
Vivo lontano da Palermo ormai da anni, dalla fine di un'altra stagione di speranza e riscatto.
Ma sono sicuro che il riscatto di Palermo e della Sicilia sia ormai irreversibile, grazie a tanti giovani e grazie a chi ha saputo e voluto restare, resistendo, a continuare e rinnovare l'impegno di tanti anni, di tante persone.

 
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,3:51 PM
Alice

Io e la mia famiglia votiamo Adam perchè è eccezionale, come persona e come professore.
Ho seguito il suo corso di politica economica e dello sviluppo l'anno scorso ed è stato il corso più interessante, più divertente e piacevole di tutto l'anno.
E' una persona che sa ascoltare, che offre risposte coerenti, che sfrutta al meglio il tempo che ha a disposizione.
Non vorrei che qualcuno pensasse che il professore fa politica all'università: la maggior parte di noi studenti ha saputo che Adam era candidato semplicemnete perchè quando una persona vale non si perde tempo a diffondere il suo nome.
Good Luck Prof. Asmundo!!!

 
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venerdì, maggio 26, 2006,2:21 PM
Fingerbang

Ho conosciuto da poco a lezione Adam e ho subito capito che è una persona in gamba.
Io voto Adam perché voglio per la Sicilia un progetto di sviluppo economico serio e lui ha le capacità per promuoverlo, voto Adam perché è una persona onesta, perché mette passione in quello che fa, perché non ha sporcato la mia città coi manifesti elettorali (ma quanto è bello vedere i faccioni di Cuffaro, Avanti, Virzì e altri galantuomini nei monumenti), perché la sua visione della società e dell'economia è equilibrata e non tesa a favorire questo o quel settore a seconda dell'area di provenienza del voto (chissà perchè mi viene in mente la gestione degli ultimi anni della Sanità), perché quando incontrerà esponenti politici di altri Paesi non si esprimerà in raffadalese ma in un perfetto inglese.
E poi ... ama la bella musica e tifa Arsenal!
Basta gente che ottiene voti con squallidi mezzucci e clientelismo vario, basta ignoranti nell'aula del nostro Parlamento regionale, basta collusi con la mafia, basta infrastrutture senza utilità se non quella di regalare denaro a ditte di amici e parenti, basta politici che hanno preso uno stipendio di 23 mila euro al mese e non hanno manco avuto la decenza di partecipare con una certa regolarità alle sedute dell'Ars.
Io voterò Adam, i miei familiari voteranno Adam, molti miei amici e colleghi voteranno Adam.
Da un collega che vuole rimanere anonimo.

 
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,2:18 PM
Umorismo please…
La prima cosa che ti salta agli occhi quando te lo trovi di fronte è il piglio deciso.
E subito dopo il ritmo calmo con cui racconta: di economia, della sua passione per la cultura e la lingua inglese (che parla e scrive correntemente e che mixa inesorabilmente con l’italiano!).
Poi, però, da piccoli dettagli che vengono a galla così, un pò per caso, ti accorgi che sotto la seria scorza di economista, si nasconde una persona insolita.
E’ spiritoso Adam, onesto, moderno e intelligente e con una grande passione per i tè pregiati.
Un mix di umanità e sense of humour.
Oggi, per candidarsi alle elezioni, bisogna avere coraggio, bisogna essere spudorati, ottimisti.
Siamo molto orgogliosi di Lei - in bocca al lupo Prof.
I ragazzi del Master
 
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mercoledì, maggio 24, 2006,6:59 PM
Pierangela Maniscalchi
Io voto Adam.... perché è una delle poche facce pulite che meritano la fiducia dei cittadini siciliani, soprattutto dei giovani.
Io l'ho conosciuto all'Università, era mio docente di Economia dello sviluppo.
Aver saputo della sua candidatura mi ha ridato un po' più di fiducia nella politica, un po' più di speranza nel cambiamento e nella crescita umana e politica della nostra Terra.
 
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,6:55 PM
Uno studente che ci tiene all'anonimato...
Capita, a volte, che un tuo professore diventi un mito.
Lo osservi e lo vedi così brillante, acuto, disinvolto, e dici -con voce bambina- voglio diventare come lui!
Quest'anno la combinazione mi ha dato l'opportunità di VOTARLO, questo mito.
Ma andiamo a cose pù serie...
Io voto adam per una sfilza di motivi:
1- Sarebbe curioso avere come responsabile dello sviluppo economico della PROPRIA regione colui che è stato anche il PROPRIO professore...
sarebbe come a dire: quanta teoria ci propinate! vediamo con la pratica!
2- Una persona che ha il coraggio di provar a superare il gap tra teoria e pratica di certo merita rispetto.
3- E' candidato con i DS ma mantiene la sua autonomia, come è stato detto prima: non è uomo di partito. Ed in effetti -per usare un'espressione rozza ma efficace - ne abbiamo le scatole piene di uomini di partito, specialmente in i sicilia.
4- Ne abbiamo le scatole piene di clientelismo, di bombardament elettorale mancofossimoinIraq, di presidenti che non sanno parlare, di buffonate politica che MOLTI chiamano dibattiti....il caro Adam sembra un'alieno in questa politica, per questo lo voto!
5- Qui, ora, scadiamo di tono, ma il voto ha sempre mille ragioni... Ho deciso di votare Adam, lui e non altri del centrosinistra, dopo aver letto i suoi racconti... Da patito di letteratura quale sono non ho potuto far a meno di apprezzarLI ed apprezzarLO.
Il mio voto allora è anche un voto all'UOMO Adam Asmundo che - oltre ad avere una cultura, un eclettismo, una brillantezza ed un esperienza di vita meravigliose - è anche impegnato e appassionato di questo mondo, dotato della stessa rabbia che contraddistingueva i Grandi, davvero un uomo al quale affidare la tanto vituperata Sicilia....
Poi, è anche un amante delle belle cose della vita.
E' un uomo capace di APPREZZARE, e nel mondo di perora questa è cosa piuttosto rara...(ma meglio non continuare altrimenti potrebbe capire chi sono: votare il prof per farsi mettere 30 all'esame sarebbe molto poco onorevole...)
in conclusione, speriamo bene!
Certo che - se Rita venisse eletta - la svolta "potenziale" sarebbe davvero GRANDE. Un'occasione da non farsi sfuggire.
La povera Sicilia commiserata da tutti potrebbe avere la sua opportunità di cui tutti parlano da tempo... (a scadenza periodica... più o meno ad ogni elezione... ma SARA' UN CASO!!)
 
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,6:52 PM
Giorgio La Bruzzo
Io voto Adam perché è una persona onesta e competente, doti che chi decide di fare politica dovrebbe sempre avere.
Io voto Adam perché non è un politico di professione, e forse è anche per questo una persona onesta e competente.
Io voto Adam perché una regione come la Sicilia, lontana anni luce dal resto d'Italia, ha bisogno di idee ed entusiasmo per ripartire e lui, che ho la fortuna di conoscere, è una persona che può dare un contributo significativo.
La sinistra siciliana ha finalmente un progetto degno di essere chiamato tale.
Spero che chi vive in questa regione capisca che non ci si può permettere ancora altri quattro anni di cuffarismo.
 
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martedì, maggio 23, 2006,1:12 PM
Toti Trapani
Io voto Adam perchè nel suo campo è competente, e all'Ars può essere molto utile una persona che lavora nel centro studi di una banca, piuttosto che tanti bravi a organizzare banchetti, specialmente quelli che hanno il patrocinio della presidenza della stessa Assemblea.
Poi lo voto perchè lo conosco sia come professore universitario che come "fratello maggiore", e in entrambi i ruoli l'ho sempre apprezzato per umanità, simpatia e serietà.
Ma soprattutto voto Adam perchè con la sua scelta di non attaccare manifesti ha salvato il centro di Palermo dal crollo contemporaneo di tutti quelli già attaccati, che probabilmente avrebbe provocato un terremoto dell'ottavo grado della scala Richter.
Mettere in secondo piano il proprio successo elettorale per salvare la vita di tanti palermitani innocenti è segno di grande altruismo e generosità.
Per questo IoVotoAdam!
 
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mercoledì, maggio 17, 2006,12:35 PM
Maria Izzo
Se anche io voto Adam non è soltanto per via della sua competenza, non è soltanto perchè con lui all'Ars si potrebbe seriamente guardare a un effettivo sviluppo economico e sociale nella nostra isola, non è soltanto perchè ha contribuito efficientemente ai cantieri di Rita Borsellino con un apporto tecnico realistico, basato sulle vere esigenze di tutti i cittadini e non sulle priorità clientelari di una ristretta élite...
...non solo.
Io lo voto anche perchè Adam è stato un mio insegnante all'università e adesso è un amico, grazie al quale ho imparato che per crescere (che si tratti di un Paese o di un singolo individuo) non basta migliorare soltanto l'aspetto economico, ma è necesario potenziare anche l'aspetto sociale, a sua volta composto da diversi elementi: la cultura, l'apertura al nuovo, il know-how, l'informazione, la solidarietà, e chi più ne ha più ne metta.
Con una persona come Adam non si smette mai di arricchire il proprio bagaglio di conoscenze: oltre a quello che mi ha trasmesso in aula, non manca mai lo scambio di opinioni e di consigli sulla musica - da Miles Davis ai Radiohead -, sui libri - grazie a lui mi sono avvicinata alla creatività della narrativa sudamericana -, sui viaggi - è arrivato dalla Sicilia all'Inghilterra in vespa -, ma anche sul cinema, sui vini, sul cibo, sulla tecnologia, sulla vita quotidiana...
...Adam è una persona eclettica e genuina che stimo per tantissimi motivi, l'ennesimo dei quali è il suo impegno per questa candidatura che, trasformandosi in vittoria, contribuirebbe tantissimo al miglioramento della società siciliana.
 
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lunedì, maggio 15, 2006,5:04 PM
Antonella Grasso

Anch’io voto Adam, ovviamente.
Ovviamente non solo perché gli sto accanto da più di vent’ anni e condivido con lui un progetto di vita in cui le parole - chiave sono sempre state impegno, spirito di servizio, accoglienza, solidarietà.
Ovviamente perché non posso non sostenere una scelta, la “candidatura”, che risponde pienamente a quel progetto e che risponde concretamente ad un’esigenza comune, collettiva, di rinnovamento. di serietà, di assunzione di responsabilità nella politica.
Adam ha accettato di metterci la sua faccia, pur sapendo che questo non potrà non avere ripercussioni sulla sua vita professionale e non.
Coraggiosamente, io credo. Altri hanno preferito non farlo, hanno preferito non rischiare.
Lui vuole provare a cambiare le cose, mettendo al servizio di tutti la sua competenza professionale, il suo spessore umano, il tempo della sua vita. E noi lo vogliamo sostenere per questo.
Adam non è un uomo di partito, non è un politico di mestiere.
Adam non promette favori, non baratta il voto con promesse che non potrà mantenere. Ha scelto la sobrietà, il garbo, il contatto personale e diretto con i potenziali elettori.
Sabato scorso, partecipando alla presentazione ufficiale della lista dei candidati DS , sono stata colpita dallo spirito di squadra mostrato dai novelli candidati della cosiddetta “società civile”, alcuni molto giovani, donne e uomini che per la prima volta si affacciano alla competizione elettorale, consapevoli delle limitate risorse, della manciata di voti a loro disposizione nel confronto con candidati storici, eppure sorridenti, festosi, fiduciosi, solidali gli uni con gli altri
Scelta coraggiosa del partito?
Sarebbe una bella politica quella nuova che sceglie professionalità, competenza e spirito di servizio invece che opportunismo e tornaconto personale.
Sarebbe bello se.......
PER QUESTO VOTO ADAM

 
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,11:23 AM
Andrea
Conosco Adam Asmundo da tanti anni e credo che se c'è bisogno di qualcuno che abbia idee chiare e competenza sulle tematiche economiche e di conseguenza sugli strumenti da utilizzare per far crescere l'economia siciliana questo sia Adam.
Più di tutte le cose che conosce, scrive o dice Adam è una persona chiara, che sempre si sforza non solo di spiegare le tesi da lui sostenute, ma ascolta quelle che sono le richieste e le istanze di tanti che si confrontano con la società o col mondo del lavoro.
Un ascolto che tante volte si trasforma in osservazioni acute, in progetti concreti.
Io voto Adam Asmundo, perchè mi piace la società che ha in mente.
 
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,11:22 AM
Gianlo
La mia personalissima convinzione è che per cambiare le cose, qui in Sicilia, bisogna lavorare soprattutto dal basso. Bisogna andare a intaccare direttamente la mentalità delle persone, aprire loro gli occhi, giorno per giorno. E questo non può essere fatto dai politici (sorvolando sul fatto che troppo spesso la gente è loro utile solo in quanto massa votante), da un lato perché hanno il compito dell’amministrazione, e dall’altro perché il disinteresse politico da parte della gente li pone come in un altro mondo, staccato da quello del cittadino comune.
Da questo punto di vista, Adam Asmundo non è un politico. È un economista, un professore, a contatto con le persone, che quasi tutti apprezzano una volta conosciuto, perché dice cose vere e si fa capire. E quindi, lavorando dal basso, nel suo “piccolo” è in grado di cambiare il mondo.
 
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venerdì, maggio 12, 2006,1:51 AM
Vi siete mai chiesti quanto sia importante il voto?
Il voto è lo strumento attraverso il quale scegliamo le linee guida che le persone che abbiamo eletto seguiranno per la gestione dell'economia, del lavoro, dell'istruzione, della sanità, dei trasporti, delle infrastrutture e di tanti altri aspetti della società.
Negli ultimi anni la Sicilia ha sofferto della mancanza di figure politiche che avessero come obiettivo principale lo SVILUPPO, piuttosto che gli interessi personali.
E gli effetti sono evidenti.
Il 28 Maggio 2006 avremo l'opportunità di cambiare rotta e crescere votando Rita Borsellino per la presidenza della Regione.
Un contributo importante al programma lo ha dato Adam Asmundo, candidato dei DS per l'Ars nella provincia di Palermo.
Oltre che economista, Adam è anche un docente universitario in gamba e competente, grazie al quale l'economia e lo sviluppo della Sicilia potranno diventare davvero di tutti e per tutti.
Vi siete mai chiesti quanto sia importante il voto?
Io sì.
Per questo IoVotoAdam!
 
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